Un giaciglio di fiore per il re dell'Olimpo

 

Lo zafferano era conosciuto fin da tempi remoti, ed era molto amato dagli antichi egizi, che lo usavano per tingere tessuti, per produrre unguenti e profumi, e come aromatizzanti per i cibi. Citata da Omero nell’Iliade, godeva di grande popolarità presso i greci, secondo i quali i fiori di zafferano (insieme con il loto e il giacinto) servivano da giaciglio a Zeus, re dell’Olimpo. Dioscoride citava invece con una certa precisione le proprietà salutari di questa droga, mettendo in guardia contro le eventuali adulterazioni. Con lo zafferano si produceva anche un fumoso unguento, chiamato “crocomagna”, che si riteneva efficace per una serie di disturbi.

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